| Ansia per la salute |
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Quando si parla di ansia per la salute si intendono vari disturbi, che vanno dall’ipocondria a forme attenuate di ipocondria (tra cui la paura di malattia) fino a disturbi deliranti di tipo somatico. Questi disturbi sono caratterizzati da eccessiva ansia per la propria salute derivata dal credere che qualcosa minacci la propria integrità fisica. Dal blando e transitorio al severo e cronico, l’ansia per la salute ha molteplici manifestazioni: emozioni angoscianti come paura e terrore, attivazione fisiologica e sensazioni fisiche associate es. palpitazioni, pensieri e immagini di pericolo, comportamenti di evitamento e di difesa Se da un lato l’ansia per la salute è adattativa in quanto motiva a cercare cure mediche appropriate, dall’altro può diventare disadattativa quando è sproporzionata rispetto l’oggettivo rischio medico: bassa ansia a fronte di un alto rischio per la salute, alta ansia a fronte di un basso rischio per la salute.
L’ipocondria rappresenta l’espressione massima dell’ansia per la salute.
Altre importanti di forme cliniche dell’ansia per la salute sono:
I fattori in gioco nell'ansia per la salute secondo la teoria cognitivo-comportamentaleFattori biologici e cognitivi Le persone con ansia per la salute hanno la tendenza a interpretare in senso catastrofico le proprie sensazioni fisiche. Fattori biologici hanno ruolo nell’ansia per la salute in particolare per quanto riguarda la produzione di sensazioni somatiche: il corpo umano è rumoroso (noisy) per natura ma le persone con ansia per la salute riportano di avvertire frequentemente sensazioni fisiche, e poichè non ci sono evidenze significative circa una loro maggiore sensibilità alle sensazioni fisiche si potrebbe ipotizzare che queste persone abbiano un corpo particolarmente rumoroso, soggetto a intense e frequenti sensazioni somatiche che vengono interpretate in senso catastrofico. La rilevazione di sensazioni disturbanti è poi rafforzata da un’attenzione selettiva rivolta alle informazioni sulla malattia. Queste informazioni possono provenire sia dal corpo (sensazioni o cambiamenti del corpo) che dall’ambiente esterno. Ci sono inoltre evidenze di errori sistematici di memoria negli ipocondriaci per cui viene favorito il ricordo di informazioni relative a minacce per la salute. Questi errori potrebbero essere il risultato di ruminazioni sulla propria salute e mentre rafforzano la codifica e il recupero di informazioni su minacce per la salute, a sua volta lo stesso ricordo selettivo di tali informazioni potrebbe aumentare la vulnerabilità percepita nei confronti di minacce per la salute. Fattori comportamentali e le loro conseguenze Quattro reazioni comportamentali maladattative hanno importante ruolo nell’eccessiva ansia per la salute poiché possono rinforzare le credenze disfunzionali relative alla malattia che alimentano l'ansia per la salute: 1. Persistente ricerca di rassicurazioni:
Studi hanno dimostrato che nelle persone con ipocondria la rassicurazione ha un effetto iniziale calmante ma successivamente l’ansia ritorna spesso nel giro di 24 ore (Haenen et al., 2000; Salkowovskis & Warwick, 1986) 2. Altre forme di controlli ripetuti: 3. Affidarsi a segnali di sicurezza:
4. evitamento: Esperienze di apprendimento e sviluppo dell’ansia per la salute La ricerca a riguardo è ancora agli inizi ma ci sono evidenze che per lo sviluppo di un’eccesiva ansia per la salute siano importanti particolari esperienze di vita: ci sono esperienze, come l’aver avuto una grave malattia nell’infanzia, che possono specificatamente portare a un disturbo d’ansia per la salute e ci sono altri tipi di esperienze come un abuso infantile fisico o psicologico che pur essendo fattori non specifici possono predisporre la persona a sviluppare una qualche forma del disturbo a seconda della presenza o assenza di altri fattori eziologici. Per il trattamento clinico dei disturbi dell’ansia per la salute è importante risalire alle esperienze di apprendimento relative alla malattia perché se le si conosce si può comprendere il perché il paziente mantenga un certo set di credenze disfunzionali sulla malattia e perché questa conoscenza consente di ideare esperienze di apprendimento relative alla malattia correttive col fine di modificare le stesse credenze disfunzionali. Quale trattamento?L’approccio cognitivo comportamentale viene indicato dalla ricerca come particolarmente utile per la comprensione dell’ansia per la salute. Per i pazienti con disturbi deliranti la farmacoterpia è il trattamento di scelta mentre i più promettenti interventi psicologici per l’ipocondria non delirante sono la terapia cognitiva comportamentale e la terapia della gestione dello stress (CBT, BSM). La terapia cognitivo-comportamentaleAl termine di un' accurata fase diagnostica, terapista e paziente devono definire gli obiettivi del trattamento e i metodi coi quali raggiungerli. La terapia cognitiva-comportamentale include vari tipi di interventi: psicoeducazione, strategie motivazionali, ristrutturazione cognitiva, esperimenti comportamentali, metodi di gestione dello stress e procedure di prevenzione della ricaduta. Questi interventi vengono attuati in modo integrato, per esempio il trattamento motivazionale può aprire la strada alla ristrutturazione cognitiva delle credenze disfunzionali e quest’ultima a sua volta può aiutare il paziente a capire perché sono importanti gli esercizi comportamentali. Inoltre il terapeuta può contattare il medico del paziente per assicurarsi risultati ottimali, così come può utilmente coinvolgere nel trattamento i familiari o altri significativi per il paziente. Bibliografia
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