Ansia per la salute

 

Quando si parla di ansia per la salute si intendono vari disturbi, che vanno dall’ipocondria a forme attenuate di ipocondria (tra cui la paura di malattia) fino a disturbi deliranti di tipo somatico. Questi disturbi sono caratterizzati da eccessiva ansia per la propria salute derivata dal credere che qualcosa minacci la propria integrità fisica.

Dal blando e transitorio al severo e cronico, l’ansia per la salute ha molteplici manifestazioni: emozioni angoscianti come paura e terrore, attivazione fisiologica e sensazioni fisiche associate es. palpitazioni, pensieri e immagini di pericolo, comportamenti di evitamento e di difesa

Se da un lato l’ansia per la salute è adattativa in quanto motiva a cercare cure mediche appropriate, dall’altro può diventare disadattativa quando è sproporzionata rispetto l’oggettivo rischio medico: bassa ansia a fronte di un alto rischio per la salute, alta ansia a fronte di un basso rischio per la salute.

 

L’ipocondria rappresenta l’espressione massima dell’ansia per la salute.
Definita dal DSM-IV presenta varie caratteristiche cliniche:

  • sintomi cognitivi: convinzione di malattia (credere di avere una grave malattia), preoccupazione di malattia (pensieri e immagini ricorrenti di malattia e morte), attenzione ai cambiamenti del corpo, difficoltà a accettare le rassicurazioni mediche;
  • sintomi somatici: reazioni fisiche d’ansia es. palpitazioni, interpretazione catastrofica di cambiamenti e sensazioni del corpo non patologiche;
  • paure ipocondriache: paura di avere al momento una malattia, paura di contrarre in futuro una malattia, paura o ansia per l’esposizione a stimoli relativi alla malattia;
  • reazioni comportamentali: ripetuti controlli del corpo, ricerca di rassicurazioni circa il fatto di avere una malattia, ripetute richieste di esami medici, controllo di varie fonti di informazione medica, evitamento o fuga dagli stimoli relativi alla malattia.

Altre importanti di forme cliniche dell’ansia per la salute sono:

  • ipocondria “abridge” attenuata: si differenzia dall’ipocondria perché uno o più criteri diagnostici non sono soddisfatti;
  • ipocondria transitoria: è una forma di ipocondria attenuata che non risulta clinicamente significativa per più di 6 mesi, può essere innescata da una condizione medica generale o altri eventi di vita stressanti;
  • paura di malattia: si tratta della paura specifica di contrarre o essere esposti a una malattia, è associata a angoscia, apprensione e evitamento di situazioni che potrebbero portare a contrarre la malattia temuta. È un sintomo dell’ipocondria conclamata ma può sussistere anche da sola, senza gli altri sintomi dell’ipocondria.
    Si differenziano dai soggetti con ipocondria per il fatto di non avere i sintomi della malattia che temono di contrarre ma presentano sintomi somatici d’ansia, per es. una persona che teme il cancro della pelle non lamenta lesioni della pelle ma tensione muscolare, sudorazione e palpitazione;
  • deliri somatici: i disturbi deliranti di tipo somatico sono inclusi nell’ansia per la salute poiché i deliri sono considerati in un continuum con le credenze disfunzionali tipiche di quest’ultima dalle quali si differenzierebbero quantitativamente piuttosto che qualitativamente (Chadwick, Birchwood, & Trower, 1996). Le persone con credenze forti, incrollabili e irremovibili hanno un delirio somatico e tra i più comuni ci sono: il credere di emanare un cattivo odore dalla pelle o dagli orifizi del corpo, credere di essere infestati da insetti o parassiti, ritenere di avere parti del corpo deformi, brutte contrariamente all’evidenza oggettiva, e di avere parti del corpo che non funzionano correttamente ( il sistema circolatorio). È difficile distinguerli dall’ipocondria con scarso insight, la differenza è una questione di grado: nell’ipocondria con scarso insight le credenze sulla malattia non sono così rigide e hanno più probabilità di attenuarsi col tempo e a seconda delle circostanze.
     

I fattori in gioco nell'ansia per la salute secondo la teoria cognitivo-comportamentale

Fattori biologici e cognitivi

Le persone con ansia per la salute hanno la tendenza a interpretare in senso catastrofico le proprie sensazioni fisiche.

Fattori biologici hanno ruolo nell’ansia per la salute in particolare per quanto riguarda la produzione di sensazioni somatiche: il corpo umano è rumoroso (noisy) per natura ma le persone con ansia per la salute riportano di avvertire frequentemente sensazioni fisiche, e poichè non ci sono evidenze significative circa una loro maggiore sensibilità alle sensazioni fisiche si potrebbe ipotizzare che queste persone abbiano un corpo particolarmente rumoroso, soggetto a intense e frequenti sensazioni somatiche che vengono interpretate in senso catastrofico.

La rilevazione di sensazioni disturbanti è poi rafforzata da un’attenzione selettiva rivolta alle informazioni sulla malattia. Queste informazioni possono provenire sia dal corpo (sensazioni o cambiamenti del corpo) che dall’ambiente esterno.

Ci sono inoltre evidenze di errori sistematici di memoria negli ipocondriaci per cui viene favorito il ricordo di informazioni relative a minacce per la salute. Questi errori potrebbero essere il risultato di ruminazioni sulla propria salute e mentre rafforzano la codifica e il recupero di informazioni su minacce per la salute, a sua volta lo stesso ricordo selettivo di tali informazioni potrebbe aumentare la vulnerabilità percepita nei confronti di minacce per la salute.

Fattori comportamentali e le loro conseguenze

Quattro reazioni comportamentali maladattative hanno importante ruolo nell’eccessiva ansia per la salute poiché possono rinforzare le credenze disfunzionali relative alla malattia che alimentano l'ansia per la salute:

1. Persistente ricerca di rassicurazioni:
ricercare ripetutamente e ricevere rassicurazioni può avere conseguenze negative:

  • prolungare la preoccupazione della persona per la malattia estendendo il tempo che la persona passa a parlare della propria salute e l’esposizione a informazioni allarmanti su rare ma letali malattie

  • “infantilizzare” la persona, infatti rivolgendosi continuamente agli altri per essere aiutata, la persona con ansia per la salute può “indurli” a informarsi ripetutamente sulla sua salute e offrirle garanzie. Questo favorisce la condizione di “bisognosa d’aiuto” e rinforza l’immagine di persona debole e vulnerabile

  • tests medici e rassicurazioni mediche possono perpetuare l’ansia per la salute (effetto iatrogeno).

Studi hanno dimostrato che nelle persone con ipocondria la rassicurazione ha un effetto iniziale calmante ma successivamente l’ansia ritorna spesso nel giro di 24 ore (Haenen et al., 2000; Salkowovskis & Warwick, 1986)

2. Altre forme di controlli ripetuti:
es. controlli del corpo, lettura di riviste mediche e ricerca telematica di informazioni mediche

3. Affidarsi a segnali di sicurezza:
si tratta di quegli stimoli che la persona ritiene associati all’assenza di conseguenze temute per es. un telefono cellulare, la vicinanza da un presidio medico, ecc. quindi stimoli che potrebbero rivelarsi preziosi in caso di condizione o emergenze medica. Due problemi devono essere qui ricordati a proposito dei segnali di sicurezza:

  • sono persistenti ricordi di malattia e contribuiscono a che la persona si preoccupi per la propria salute
  • la fiducia nei segnali di sicurezza promuove la condizione di “bisognoso di aiuto”e incrementano il senso di vulnerabilità nella persona in quanto ella crede che siano garanzie vitali per la propria salute.

4. evitamento:
comportamenti attivi o passivi che perpetuano l’ansia per la salute perché fanno sì che la persona non acquisisca informazioni che disconfermino le sue paure.

Esperienze di apprendimento e sviluppo dell’ansia per la salute

La ricerca a riguardo è ancora agli inizi ma ci sono evidenze che per lo sviluppo di un’eccesiva ansia per la salute siano importanti particolari esperienze di vita: ci sono esperienze, come l’aver avuto una grave malattia nell’infanzia, che possono specificatamente portare a un disturbo d’ansia per la salute e ci sono altri tipi di esperienze come un abuso infantile fisico o psicologico che pur essendo fattori non specifici possono predisporre la persona a sviluppare una qualche forma del disturbo a seconda della presenza o assenza di altri fattori eziologici.

Per il trattamento clinico dei disturbi dell’ansia per la salute è importante risalire alle esperienze di apprendimento relative alla malattia perché se le si conosce si può comprendere il perché il paziente mantenga un certo set di credenze disfunzionali sulla malattia e perché questa conoscenza consente di ideare esperienze di apprendimento relative alla malattia correttive col fine di modificare le stesse credenze disfunzionali.

Quale trattamento?

L’approccio cognitivo comportamentale viene indicato dalla ricerca come particolarmente utile per la comprensione dell’ansia per la salute.

Per i pazienti con disturbi deliranti la farmacoterpia è il trattamento di scelta mentre i più promettenti interventi psicologici per l’ipocondria non delirante sono la terapia cognitiva comportamentale e la terapia della gestione dello stress (CBT, BSM).

La terapia cognitivo-comportamentale

Al termine di un' accurata fase diagnostica, terapista e paziente devono definire gli obiettivi del trattamento e i metodi coi quali raggiungerli.

La terapia cognitiva-comportamentale include vari tipi di interventi: psicoeducazione, strategie motivazionali, ristrutturazione cognitiva, esperimenti comportamentali, metodi di gestione dello stress e procedure di prevenzione della ricaduta.

Questi interventi vengono attuati in modo integrato, per esempio il trattamento motivazionale può aprire la strada alla ristrutturazione cognitiva delle credenze disfunzionali e quest’ultima a sua volta può aiutare il paziente a capire perché sono importanti gli esercizi comportamentali. Inoltre il terapeuta può contattare il medico del paziente per assicurarsi risultati ottimali, così come può utilmente coinvolgere nel trattamento i familiari o altri significativi per il paziente.

Bibliografia

  • Taylor S. end Asmundson G. (2004), Treating Health Anxiety: A Cognitive-Behavioral Approach, New York, casa editrice The Guilford Press