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caratteristica essenziale dei Disturbi Dissociativi,
secondo il DSM-IV-TR*, è la sconnessione delle
funzioni, solitamente integrate, della coscienza,
della memoria, della identità o della percezione.
Le alterazioni possono essere improvvise o graduali,
transitorie o croniche. Nella sezione sono compresi
i disturbi seguenti:
Amnesia
Dissociativa, caratterizzata dall’incapacità
di rievocare importanti notizie personali, è
usualmente di natura traumatica e stressogena, e risulta
troppo estesa per essere spiegata con una normale
tendenza a dimenticare;
Fuga
Dissociativa, caratterizzata dall’allontanamento
improvviso e inaspettato da casa o dall’abituale
posto di lavoro, accompagnato dalla incapacità
di ricordare il proprio passato e da confusione circa
la propria identità personale, oppure dall’assunzione
di una nuova identità;
Disturbo
Dissociativo dell’Identità; (precedentemente
Disturbo da Personalità Multipla), caratterizzato
dalla presenza di due o più distinte identità
o stati di personalità che in modo ricorrente
assumono il controllo del comportamento del soggetto,
accompagnato da una incapacità di ricordare
importanti notizie personali, ed è troppo estesa
per essere spiegata con una normale tendenza a dimenticare.
È un disturbo caratterizzato da frammentazione
dell’identità piuttosto che dalla proliferazione
di personalità separate;
Disturbo
di Depersonalizzazione, caratterizzato dal sentimento
persistente o ricorrente di essere staccato dal proprio
corpo o dai propri processi mentali, mentre rimane
intatto il test di realtà;
Disturbo
Dissociativo Non Altrimenti Specificato, incluso per
registrare i disturbi in cui la manifestazione principale
è un sintomo dissociativo, ma che non soddisfano
i criteri per nessun Disturbo Dissociativo Specifico.
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