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La depressione
fa parte dei disturbi dell'umore, insieme ad altre
patologie come la mania e il disturbo bipolare.
La depressione può assumere la forma di un
singolo episodio transitorio (si parlerà quindi
di episodio depressivo) oppure di un vero e proprio
disturbo (si parlerà quindi di disturbo depressivo).
L'episodio o il disturbo depressivo sono a loro volta
caratterizzati da una maggiore o minore gravità.
Quando i sintomi sono tali da compromettere l'adattamento
sociale si parla perciò di disturbo depressivo
maggiore in modo da distinguerlo da depressioni minori
che non hanno gravi conseguenze e spesso sono normali
reazioni ad eventi luttuosi.
L'episodio
depressivo maggiore è caratterizzato da sintomi
che durano almeno due settimane causando una compromissione
significativa del funzionamento sociale, lavorativo
o di altre aree importanti.[2] Fra i principali sintomi
si segnalano:
Umore depresso
per la maggior parte del giorno, quasi ogni giorno,
come riportato dal soggetto o come osservato da altri.
Marcata diminuzione di interesse o piacere per tutte
(anedonia), o quasi tutte, le attività per
la maggior parte del giorno, quasi ogni giorno.
Significativa perdita di peso, in assenza di una dieta,
o significativo aumento di peso, oppure diminuzione
o aumento dell'appetito quasi ogni giorno.
Insonnia o ipersonnia quasi ogni giorno.
Agitazione o rallentamento psicomotorio quasi ogni
giorno.
Affaticabilità o mancanza di energia quasi
ogni giorno.
Sentimenti di autosvalutazione oppure sentimenti eccessivi
o inappropriati di colpa quasi ogni giorno.
Diminuzione della capacità di pensare o concentrarsi,
o difficoltà a prendere decisioni, quasi ogni
giorno.
Ricorrenti pensieri di morte, ricorrente ideazione
suicida senza elaborazione di piani specifici, oppure
un tentativo di suicidio o l'elaborazione di un piano
specifico per commettere suicidio.
Per parlare di episodio depressivo maggiore è
necessaria la presenza di almeno cinque dei sintomi
sopra elencati.
Nella maggior
parte dei casi, però, la depressione si configura
come disturbo depressivo maggiore, cioè un
decorso clinico caratterizzato da più episodi
depressivi maggiori; nel 50-60% dei casi, infatti,
un episodio depressivo maggiore sarà seguito
da un'ulteriore episodio depressivo, portando quindi
alla formazione di un disturbo depressivo.[3]
Oltre alla depressione esistono altri disturbi dell'umore
di tipo depressivo. Fra i principali:
distimia
(o disturbo distimico): presenza di umore cronicamente
depresso, per un periodo di almeno due anni. In questo
caso i sintomi depressivi, nonostante la loro cronicità,
sono meno gravi e non si perviene mai a un episodio
depressivo maggiore.[4]
disturbo dell'adattamento con umore depresso: è
conseguenza di uno più fattori stressanti e
si manifesta in genere entro tre mesi dall'inizio
dell'evento con grave disagio psicologico e compromissione
sociale. Solitamente eliminato il fattore di stress,
tale depressione scompare entro 6 mesi. [5]
depressione secondaria: depressione dovuta a malattie
psichiatriche e non, o a farmaci. Spesso, infatti,
alcune malattie mostrano come primi sintomi variazioni
del tono dell'umore, fra le quali: sclerosi multipla,
morbo di Parkinson, tumore cerebrale, morbo di Cushing,
lupus eritematoso sistemico. [6]
depressione reattiva: depressione dovuta ad un evento
scatenante come un lutto, una separazione, un fallimento,
i cui sintomi, però, si dimostrano eccessivamente
intensi e prolungati rispetto alla causa scatenante.
Al suo interno si possono collocare i disturbi dell'adattamento
e le reazioni da lutto. [7]
depressione mascherata: depressione che si manifesta
principalmente con sintomi cognitivi, somatici o comportamentali,
a dispetto di quelli affettivi. In realtà vengono
semplicemente amplificati aspetti non affettivi della
depressione. [8]
Infine, fra gli altri disturbi dell'umore che includono
sintomi depressivi, si possono citare i disturbi bipolari,
cioè patologie dove vi è alternanza
di episodi depressivi maggiori o minori con episodi
maniacali o ipomaniacali.
La classificazione
non si riduce semplicemente a queste poche categorie,
in quanto esistono varie sottocategorie per i tipi
elencati, oppure depressioni tipiche di alcuni eventi
particolari, come ad esempio la depressione post-partum.
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